Ideas = Power

Maurizio Cinti – Board Member e CSO di AdmCom – lancia “Ideas = Power”, un format di appuntamenti e discussioni sulla Ideas Driven Evolution: il futuro è di chi lo crea. Enjoy!

Credo nella supremazia evolutiva fondata sulla Creatività, quella che ci ha portato a scolpire la ruota nella pietra, per intenderci. Ho immaginato un percorso tra Best Practice e Case History di brand, aziende, imprenditori, che con le loro idee hanno creato il mondo di oggi. Innovazione, Tecnologia, Digitalizzazione e tendenze, nella comunicazione, ma anche no 🙂 Il mio primo contributo svela perchè “uccidere” la vostra azienda è la cosa giusta da fare.

La cosa più importante che ho imparato in questo lavoro, e anche grazie ai confronti durante le giurie dei vari Creative Awards, è che se tra diverse idee si vuole scegliere “la migliore” bisogna individuare quella che è in grado di cambiare il mondo.

Un parametro indiscutibilmente valido quando è utilizzato per valutare l’efficacia della creatività applicata alla comunicazione, ancor più vero quando la creatività è uno degli asset del modello di business dell’azienda.

Prendiamo l’esempio di Jeff Bezos e della sua Amazon. Alla base del successo e dello sviluppo di Amazon c’è un’idea creativa formidabile che Bezos ha scovato, nella quale crede fortemente e che lui stesso ha così tradotto: “Kill your own business”.

Se vi state domandando cosa ci sia di sano ed eccezionale nell’idea di sabotare la vostra azienda la risposta è “Innovazione”. L’intuizione di Bezos spinge a reinventare un business e di proiettare energie e risorse verso un unico orizzonte, spingendolo sempre più in là. In pratica fornisce un modello che permette di fare ciò che costantemente tenta la concorrenza, anticipandola e praticamente annullando il rischio che ci riesca, restando leader.

Questa è l’idea che ha trasformato un’azienda che vendeva e distribuiva libri, in un colosso mondiale, che ha lanciato l’industria degli e-Book attraverso la digitalizzazione di milioni di titoli e creato Kindle: il primo e-Reader mai inventato. Più che una rivoluzione del settore, si è creato un nuovo mercato. Globale.

Qui si delinea un’ulteriore caratteristica delle grandi idee: tendono ad essere “disruptive” verso i paradigmi del passato e, al contempo, capaci di stabilire nuovi standard.

Ieri compravamo un cellulare, oggi uno smartphone: il secondo ha trasformato il primo in un fossile. Mentre abbiamo cominciato a chiedere: “Hey, dove sei?” invece di “Hey, come stai?” abbiamo anche appreso a scrivere con i pollici, senza sapere come. E Nokia? O Ericsson? Sono ancora lì?

Per dirla come Christensen nel suo libro “The Innovator’s Dilemma”, grandi aziende falliscono proprio perchè non hanno voluto credere nelle promesse dell’innovazione tecnologica, o dei nuovi mercati, “avvitandosi su se stesse”, attorno i loro modelli di business tradizionali.

Chi si occupa di creatività e comunicazione, oggi si trova sempre più spesso ad affiancare aziende, manager ed imprenditori, proprio quando attraversano questi momenti di trasformazione.

Partecipare alla fase di Business Design è un’opportunità per entrambe le parti: per l’azienda perché può ricreare il suo modello di business secondo l’asset creativo in cui crede; e per il creativo che può generare Valore con idee innovative per il mercato, non solo con quelle applicate alla comunicazione.

La creatività di uomini come Bezos, Jobs, Gates – se è permesso un paragone – ha una cosa in comune con quella dei creativi della comunicazione: la predisposizione e la capacità di intercettare un’idea vincente, formularla, trasformarla in una Vision e quindi creare un modello di business vincente, ex-novo.