Affluenza: e se fosse merito di FlixBus?

Un’analisi di Luca Cipriani – Social Media Manager di AdmCom – della campagna FLIXTIMEIMVOTING per frenare l’astensionismo alle urne dei più giovani.

Ricerche su ricerche hanno dimostrato che gli elettori più pigri sono i giovanissimi, tra cui molti studiano o lavorano lontani dalla propria città.

Poco prima delle elezioni FlixBus ha lanciato la campagna #flixtimeimvoting con il simpatico obiettivo di portare una maggiore affluenza alle urne delle recenti elezioni europee.

E con una media di oltre il 50% di votanti, registrata nel nostro Paese sembra che, domenica 26 maggio, la nota coach line Low Cost non abbia lasciato nessuno lontano da casa.

Come ci sono riusciti??

In vista delle elezioni europee, FlixBus ha offerto il rimborso del viaggio ai passeggeri che sono voluti tornare per il voto.

Interessante la meccanica:

1) Prenota un viaggio tra il 20 e il 26 maggio;

2) vota;

3) fai un selfie nei pressi del collegio elettorale;

4) manda la foto via email a FlixBus, che a sua volta ti invia un coupon per un altro viaggio gratis;

La call-to-action è stata anche rafforzata da messaggi incentrati sull’importanza del voto, in generale, e alla partecipazione su temi come il cambio climatico e il futuro della mobilità.

La strategia fa perno su un dato oggettivo che riguarda il calo alla partecipazione elettorale europea che è calata gradualmente a partire dalle prime elezioni del 1979.

Nel focus, i giovani: le statistiche rivelano infatti che coloro che si apprestano a votare per la prima volta, in generale tendono ad astenersi dal voto. La maggior parte dei passeggeri di FlixBus sono giovani, (33% con un’età compresa tra i 18 e 25 anni) e la compagnia ha pensato bene di “far di necessità, virtù” affiancando l’iniziativa della UE #thistimeimvoting e lanciando la campagna #flixtimevoting.

Il lancio dell’iniziativa “#THISTIMEIMVOTING”, che tradotta in italiano è “#STAVOLTAVOTO”, è un vero e proprio esempio di comunicazione istituzionale ed imparziale del Parlamento europeo, che ha l’obiettivo di promuovere la partecipazione democratica alle elezioni europee.

In realtà FlixBus reinterpreta e migliora alcune delle iniziative già esistenti mirate a sostenere l’affluenza alle votazioni. Interessante il confronto con le agevolazioni dello Stato Italiano, il concorrente principale, e cioè:

  • Autostrade italiane che applica l’esenzione del pagamento del pedaggio su tutto il territorio nazionale, per gli italiani domiciliati all’estero (i residenti possono votare anche online).
  • Alitalia che applica uno sconto di 40€ su tutti i biglietti di andata e di ritorno, dall’estero, con destinazioni “Italia”.
  • Trenitalia che offre sconti sui viaggi di andata e ritorno: treni freccia scontati del 70%, i regionali del 60%.

Anche se, a prima vista, quella di FlixBus potrebbe sembrare un’attività di “Real Time Marketing”, un’analisi più approfondita del piano marketing rivela la classica struttura ad obiettivi conosciuta come S-M-A-R-T, e cioè:

  • S come“specifica”: ovvero un obiettivo specifico e chiaro, con la consapevolezza di cosa si vuole raggiungere;
  • M come “misurabile”: con la certezza di poter registrare dei risultati;
  • A come “ attuabile”: con la consapevolezza di quanto il progetto sia gestibile e sotto controllo;
  • R sta per “realistica”: che conta sui mezzi a disposizione e possibilità oggettive;
  • T significa “templificata”, che determina il lasso di tempo necessario a raggiungere il risultato.

Un bell’esempio che dimostra come il successo di un’iniziativa apparentemente semplice sia in realtà fondamentalmente, pianificato. E se l’idea piace anche a voi e vi state chiedendo come potreste applicarla al vostro settore business e creare un piano marketing con il metodo SMART, ne parliamo a bordo del primo FlixBus per Bologna!